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Rapetto slot machine

Rapetto slot machine

Stupisce che i mezzi di informazione si occupino di questo problema solo dopo che su questo fronte sono stati compiuti ampi disastri, ignorando non solo la storia passata, ma anche quella recente. Noi siamo ancora convinti che il crimine organizzato sia quello di Provenzano chiuso in un ovile. Al contrario… Il crimine organizzato ha il colletto bianco e nessuno impedisce a una struttura criminale di mettere in piedi una Società per Azioni. Teniamo conto che i figli dei mafiosi di un tempo hanno studiato, magari sono stati a Oxford, sono persone di grandissime capacità. Lo Stato, ovviamente, ha avuto la sua parte adducendo ragioni di cassa.

Ma tanto valeva — lo dico in via provocatoria — istituire una tassa sulla morte: È questo il modo di intervenire? Non è facile. Comporta che la scheda originaria continua a dialogare e risulta che la macchina non è impiegata, eppure sta funzionando e continua a giocare. Nella perversione, se vogliamo e magari non è lontano dal vero, che ci possa essere la possibilità di regolare la possibilità di vincita…. Esatto, perché sta girando su una delle schede parallele che sono state montate.

Ovviamente quasi nessuno sarebbe in grado di fare un controllo che ne determini il funzionamento solo sulla scheda omologata. Lo sforzo di natura investigativa e di controllo va dunque a confliggere con una impossibilità di fatto… Ci troviamo di fronte a qualcosa che è più grande delle risorse impiegabili. Non servono o comunque non bastano deleghe e poteri attribuiti alle polizie locali…. No, perché non è un compito di carattere meramente amministrativo.

Lei che cosa farebbe? Se proprio non potessimo vietare il tutto, farei in modo che quella macchinette venissero prodotte dallo Stato. Non solo per responsabilizzare lo Stato rispetto a un processo in cui è comunque parte in causa, ma anche per offrire garanzie che altrimenti non avremmo. Producendole, lo Stato offrirebbe maggiore garanzia che, almeno per il primo periodo, quelle macchine hanno la possibilità di funzionare secondo certi standard. Se lo Stato potesse garantire di avere un vero e proprio monopolio nella produzione di questi apparecchi avremmo la certezza che sono state poste tutte le misure di sicurezza e che lo strumento non è modificabile. Questo infatti aprirebbe grandi problemi relativamente alla privacy.

Il primo passo potremmo riassumerlo in uno slogan di Bartali: Dovremmo acquisire i progetti, facendo in modo che queste macchine vengano prodotte solo dallo Stato e nel reale interesse di chi gioca. Bisognerebbe immaginare un sistema di produzione con controlli rigorosissimi e sanzioni pesantissime e con dei check funzionali che consentano di vedere se quella macchina fa davvero quello che è chiamata a fare e non qualcosa di più.

Potrebbe rivelare, ad esempio, che molta gente gioca soldi che non ha e quindi ci porterebbe a chiederci come fa a reperire il contante per giocare. Da Il Fatto Quotidiano del 30 maggio Aggiornato dalla redazione web alle 18, Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano. Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.

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Umberto Rapetto: "L'azzardo è incoerenza di Stato" (09/02/) - come-aprire.berggrenproperties.com

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